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Walt Disney in TV di Nunziante Valoroso
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Scritto da nunval   
mercoledì 06 dicembre 2006
 
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Walt Disney in TV
Breve viaggio attraverso i più popolari programmi televisivi Disney

di Nunziante Valoroso

1) DISNEYLAND


Walt Disney è stato uno dei primi produttori di Hollywood a capire l'enorme potenziale del mezzo televisivo. Sono ormai passati cinquant'anni da quando i personaggi Disney fecero il loro debutto sui teleschermi americani.

Avvenne esattamente il giorno di Natale del 1950, sul network NBC, con lo special One hour in wonderland  (Un'ora nel paese delle meraviglie), in cui Walt Disney in persona guidava il ventriloquo Edgar Bergen e i suoi pupazzi in giro per lo studio. Lo spettacolo ebbe grande successo , bissato l'anno successivo dal The Walt Disney Christmas Show (lo spettacolo di Natale di Walt Disney), praticamente un lungo "dietro le quinte" sul prossimo lungometraggio animato Le avventure di Peter Pan , che sarebbe poi stato distribuito nel 1953. Disney, visto il successo degli show, decise di offrire ai network uno spettacolo settimanale di un'ora, spinto anche dall'esigenza di trovare un partner per finanziare la costruzione del suo parco di divertimenti , Disneyland.

L'American Broadcasting Company trovò allettante la proposta e decise di accordarsi con Disney, offrendo, in cambio dei telefilm, un finanziamento per la costruzione del parco. La nuova serie venne appropriatamente intitolata Disneyland e, come il parco stesso, era strutturata in quattro filoni principali: Frontierland, dedicato alle storie western, Adventureland, dedicato ai racconti avventurosi classici di Giulio Verne e Robert Louis Stevenson, Tomorrowland, in cui sarebbero state esplorate le meraviglie del futuro, e Fantasyland , in cui sarebbe stato presentato il meglio dei cartoni e delle fiabe disneyane vecchie e nuove.

Il programma era introdotto da Trilli, la fatina di Peter Pan ed era presentato da Walt Disney in persona.  Il debutto avvenne il 27 ottobre 1954 con lo spettacolo The Disneyland story, un documentario in cui venivano illustrate le caratteristiche della serie e del futuro parco di divertimenti. Fu l'inizio di un vero e proprio mito televisivo, durato per quasi trent'anni con grande successo.                                          
Il telefilm venne trasmesso per sette stagioni dalla ABC e presentò, nella sola prima stagione film come L'isola del tesoro e Alice nel paese delle meraviglie, documentari come L'isola delle foche e spettacolari "dietro le quinte" come Operation undersea, un reportage sulla realizzazione del film 20000 leghe sotto i mari che vinse addirittura un Emmy come miglior documentario dell'anno.                        
Il più grande successo della prima serie di puntate fu però Davy Crockett, una serie di tre telefilm sul popolare eroe americano, trasmessi tra il dicembre 54 e il febbraio 55, che ne ripercorrevano la vita e le gesta fino alla famosa battaglia di Alamo.                                                                       
Interpretati da Fess Parker nel ruolo del protagonista e da Buddy Ebsen nella parte di George Russell,i telefilm scatenarono una follia collettiva tra tutti i ragazzini americani che decretarono il trionfo del personaggio, che venne addirittura risuscitato nella stagione successiva per il film Davy Crockett e i pirati del fiume.

Un altro telefilm importante, che venne in seguito distribuito anche nelle sale, fu Man in space (uomini nello spazio), che illustrava, con la magia dell'animazione, le più recenti scoperte sul tema dei viaggi spaziali. Quando, in seguito a disaccordi con la ABC , la serie passò , dal settembre 1961, al network NBC, dove rimase praticamente un appuntamento fisso della domenica sera per quasi 25 anni, i telefilm vennero trasmessi a colori e il titolo venne modificato in The wonderful world of color.
La serie conobbe così un ulteriore aumento di popolarità e gli episodi vennero girati tutti in Technicolor. 

A Walt Disney si affiancò un nuovo personaggio animato, che spesso e volentieri prendeva il sopravvento nella presentazione degli episodi: il simpatico zio di Paperino Ludwig Von Drake, diventato popolarissimo anche in Italia col nome di Pico de Paperis.                                                                        
Questo simpatico e saccente "tuttologo" si divertiva ad affrontare gli argomenti più disparati, dalla musica alla poesia, alla biologia, creando spesso situazioni confusionarie estremamente comiche.                
Altro presentatore d'eccezione era spesso lo Specchio Magico di Biancaneve, interpretato da Hans Conried, a cui Walt ricorreva spesso per le puntate che avevano a che fare con la magia: ricordiamo almeno i magnifici episodi Magic and music (La magia della musica), in cui veniva presentata la Pastorale di Beethoven; All about magic (Tutto sulla magia) che presentava il cartoon di Paperino Trick or treat , L'apprendista stregone da Fantasia e lo spezzone della Fata Madrina di Cenerentola e infine Disney's greatest villains (Brutti e cattivi!) una meravigliosa parata dei più affascinanti cattivi Disney nelle loro migliori scene.

Con la morte di Walt Disney la presentazione degli episodi venne affidata a voci fuori campo e la serie continuò ad ospitare documentari,
film dal vero e antologie di cartoni.                                            
Nel 1978 il titolo venne cambiato in The wonderful world of Disney e nel 1980 in Disney's wonderful world. Dalla stagione 81-82 il telefilm passò alla CBS, che dopo appena un anno lo soppresse definitivamente nel febbraio 1983. Nel 1986 la serie tornò in programmazione, per la ABC , col titolo The Walt Disney sunday movie. Successivamente la NBC tornò alla carica e si accordò con la Disney per trasmettere di nuovo il telefilm, stavolta col titolo di The magical world of Disney, trasmesso la domenica sera alle 19,00, dal 1988 al 1990. In seguito la serie è stata trasmessa direttamente via cavo sul Disney Channel.

In Italia la serie, col semplice titolo di Disneyland, venne trasmessa dall'allora programma nazionale fin dal 1958, con il competente adattamento italiano di Roberto de Leonardis e i magnifici doppiatori della CDC in sala registrazione: ricordiamo la voce di Walt Disney, Manlio Busoni (avrebbe doppiato Brontolo nella nuova edizione di Biancaneve uscita nel 1972) e la voce dello Specchio, Bruno Persa.               
Con l'avvento della TV a colori nel 1976, il technicolor dei telefilm fu l'ideale per mostrare tutte le meraviglie del sistema PAL e, in quell'occasione, i telefilm vennero trasmessi dal secondo canale il pomeriggio. Una particolare menzione spetta poi al meraviglioso show Da tutti noi a tutti voi , una fantastica antologia dei classici Disney, presentata dal Grillo Parlante come regalo di Natale e trasmessa da Raiuno il 25 dicembre 1980. Ogni spezzone veniva presentato come un biglietto augurale di un personaggio e il programma si chiudeva con la canzone principale di Pinocchio, Una stella cade.

Con gli anni 80, la serie, col titolo originale Wonderful world of color venne dirottata su Retequattro, allora network di proprietà di Mondadori, casa editrice disneyana per eccellenza, che, il sabato pomeriggio, nella stagione 1982/83, all'interno del programma "Topolino Show" trasmise ben 18 episodi classici, spaziando dai film, ai documentari alle antologie di cartoni, utilizzando i doppiaggi già trasmessi dalla RAI negli anni 60 e 70.

Per la stagione successiva, gli episodi sotto il titolo di Il meraviglioso mondo di Disney, vennero dotati di un nuovo doppiaggio (la voce del Grillo Parlante era di Franco Latini, Pico de Paperis era doppiato da Mario Milita , allora voce di Fred nella serie dei Flintstones e Walt Disney era doppiato da Germano Longo; i dialoghi erano di Andrea de Leonardis). Purtroppo si decise di rinunciare ad utilizzare i doppiaggi originali cinematografici di molti spezzoni,
che rimasero così in inglese.                                             
Tra gli episodi che vennero replicati nella stagione è d'obbligo ricordare almeno Music for everybody (Musica per tutti), che presentava brani de La Bella Addormentata nel Bosco, e il magnifico A rag, a bone, a box of junk (Uno straccio, un osso e una scatola di cianfrusaglie) che mostrava un interessante "dietro le quinte" del reparto effetti speciali allo studio Disney.

Con il 1985, dopo un nuovo contratto in esclusiva tra la RAI e la Walt Disney Television, i film e i telefilm Disney sono diventati un appuntamento fisso, prima serale, con la serie "TeleDisney avventure in TV", che ha presentato molti dei telefilm trasmessi in USA nella serie The Disney sunday movie della ABC    e poi pomeridiano con il format "Domenica Disney" trasmesso da Raidue la domenica tra mattina e pomeriggio, in cui sono stati spesso replicati vecchi episodi di "Disneyland". Molti dei film realizzati per The wonderful world of color sono stati poi doppiati per l'occasione e trasmessi dalla Rai.           Citiamo almeno Escapade in Florence (Giallo a Firenze, 1962) , girato in Italia e interpretato da Annette Funicello, Tommy Kirk e Nino Castelnuovo, e The nine lives of Elfego Baca
(Le nove vite dello sceriffo Elfego Baca, 1958) , interpretato da Robert Loggia.

 

2) IL CLUB DI TOPOLINO

Uno dei più famosi programmi per ragazzi della storia della televisione è senz'altro il Club di Topolino,il famosissimo Mickey Mouse Club che furoreggiò negli Stati Uniti
dal 1955 al 1958 e, a ciclo concluso, iniziò una altrettanto fortunata serie di repliche, oltre ad essere trasmesso, dal 1962 in poi in diversi paesi del mondo, Italia compresa.

La prima puntata di questo show quotidiano, trasmesso tutti i pomeriggi dal lunedì al venerdì sul network ABC, andò in onda il 3 ottobre 1955 e il consenso fu unanime. Anche se il target dello show era il pubblico dei dodicenni, lo spettacolo era strutturato in modo da piacere anche ai piccolissimi e ai genitori.           
I vari momenti della trasmissione, che durava un' ora, erano presentati da ventiquattro ragazzi denominati "Mouseketeers"(un gioco di parole tra moschettieri e Topolino)
e da due adulti, il fantasista Jimmy Dodd e il disegnatore Roy Williams. .

I mouseketeers si dimostrarono subito diversi dai soliti bambini prodigio di Hollywood, rivelando soprattutto di essere ragazzi autentici che si divertivano sul serio cantando, ballando e presentando.   Tra essi si distinse immediatamente Annette Funicello, una deliziosa ragazzina di origine italiana che, grazie al Club diventò una vera star e ottenne un contratto a lungo termine con Disney, che seppe mettere bene a frutto il suo talento di attrice e cantante: Annette diventò infatti il nome di punta della Buena Vista Records, la casa discografica di Disney, per cui incise successi come How will I know my love e Pineapple princess e interpretò alcuni film rimasti famosi come Geremia cane e spia, Escapade in Florence, e The monkey's uncle.                                                                  
Inoltre interpretò alcune puntate del telefilm Zorro in cui ebbe l'importante ruolo di Anita Cabrillo.      
Ogni puntata presentava ospiti famosi, cartoni animati di Topolino e Paperino, documentari e telefilm a puntate (ricordiamo almeno due titoli: Annette e Spin and Marty) ed era  costruita intorno ad un tema ricorrente: il lunedì era il giorno della musica (Fun with music), il martedì toccava agli ospiti celebri, mercoledì era la giornata del "tutto può succedere", in cui spesso  i protagonisti dello show si abbigliavano con buffi costumi; il giovedì era dedicato al mondo del circo e infine il venerdì era dedicato all'esibizione di giovani talenti che venivano nominati Mouseketeers onorari.

Molto importante per lo show era pure la musica. Dozzine di canzoni vennero composte e cantate dai protagonisti, molte delle quali uscirono dalla poetica vena di Jimmy Dodd che fu anche l'autore della celeberrima "Marcia di Topolino" con cui il programma si apriva e chiudeva e che faceva da sottofondo alla celebre sigla animata in cui Topolino dirigeva la banda, Paperina faceva la majorette e Paperino si sforzava di gridare il suo nome, ogni volta che il coro ripeva "Topolino!" Il gran finale della sigla era comunque del celebre papero, che doveva dare un colpo di gong, su un esemplare molto grande dello strumento. Il risultato dei suoi sforzi era ogni volta diverso e il pubblico si divertiva a scommettere su cosa gli sarebbe successo di volta in volta (il gong poteva spaccargli a scelta la testa o i timpani, o farlo vibrare all'impazzata, oppure il papero poteva aggrovigliarvisi); forse la trovata più carina fu quando Paperino si prese finalmente la rivincita e, invece di suonare il diabolico strumento, si esibì su un minuscolo triangolo.

La serie originale durò per tre stagioni, dal 1955, al 1958: in Italia il programma venne trasmesso sul primo canale dal 1962 al 1965, rimontando il materiale originale,  con grande successo.                        

Quando la Disney nel 1975, realizzò una nuova versione dello show, a colori , con la durata di mezz'ora (purtroppo con scarso riscontro) alcune puntate vennero trasmesse da Raiuno nella primavera del 1981, all'interno dello spazio pomeridiano riservato ai ragazzi.

 

3) ZORRO

Forse la più popolare serie di telefilm prodotta da Walt  Disney è questa. All’epoca Disney era alla ricerca di nuovi finanziamenti per il suo parco di divertimenti e, quando la ABC, che già trasmetteva Disneyland e Il Club di Topolino, chiese un nuovo programma, Walt offrì la serie in cambio del sostegno economico a Disneyland. Tratto dalle storie di “Zorro” di Johnston McCulley (la prima venne pubblicata nel 1919) , il soggetto dei telefilm riguarda Don Diego de la Vega, figlio di un facoltoso proprietario terriero della California Spagnola del 1830, che assume l’identità segreta del cavaliere mascherato Zorro per difendere il popolo dai soprusi dei tiranni. La serie venne trasmessa negli Stati Uniti per due stagioni, dal 10 ottobre 1957  al due luglio 1959 per complessivi 78  episodi di mezz’ora. Fu un vero e proprio trionfo, forse superiore a quello goduto dai telefilm di Davy Crockett. La parte di Zorro era interpretata, con fascino e simpatia, da Guy Williams (vero nome Armando Catalano), un simpatico attore di New York , di origine italiana, trasferitosi a Los angeles in cerca di fortuna. Pur se messo sotto contratto dalla Universal e dalla MGM, le parti affidategli erano state, sino ad allora, di scarso spessore ed egli stava meditando di mollare tutto, quando vinse il provino per Zorro. Immediatamente il giovane divenne un divo. Infatti, ancora oggi, quando si pensa a Zorro, è il suo volto che torna alla memoria, nonostante il personaggio abbia avuto illustri interpreti cinematografici come Douglas  Fairbanks e Tyrone Power.

Gli episodi vennero diretti da Norman Foster e da altri registi, tra i quali ricordiamo Robert Stevenson, che , negli anni successivi sarebbe divenuto regista di punta per Disney con film come Mary Poppins e Pomi d’ottone e manici di scopa. La serie era interpretata da ottimi attori: oltre a Williams ricordiamo il bravissimo Gene Sheldon, indimenticabile nel ruolo del servitore Bernardo e Henry Calvin, un sergente Garcia davvero irresistibile per una caratterizzazione rimasta proverbiale. Molto affascinante anche il malvagio Capitan Monastario di Britt Lomond.

Non possiamo non citare le affascinanti interpreti femminili: Jolene Brand interpretò il ruolo di Anna Maria Verdugo; Barbara Luna caratterizzò con spigliatezza il personaggio dell’irruente zingara Teresa; Annette Funicello ricevette come regalo di compleanno da Walt Disney in persona (che sapeva della sua cotta per Guy Williams) il ruolo di Anita Cabrillo in tre episodi.

Le musiche del telefilm erano composte da William Lava, che ideò temi musicali per ciascun personaggio principale. Fred Cavens, che aveva già fatto da maestro d’armi per Power e Fairbanks, insegnò a Guy come maneggiare la spada di Zorro. Norman Foster e George Bruns composero la celebre canzone motivo conduttore della serie.

In Italia si sono visti prima i due lungometraggi che Disney ricavò rimontandoli dagli episodi (La sfida di Zorro, distribuito nel 1958 e La rivincita di Zorro, uscito nel 1961) ; successivamente la Rai iniziò, nel 1966, la programmazione regolare degli episodi, col titolo La spada di Zorro, successivamente semplificato in Zorro. Le repliche continuarono per tutti gli anni ’70. Negli anni ’90 poi la Rai ha acquistato e fatto doppiare ex novo la versione colorizzata della serie completa, inclusi episodi precedentemente mai programmati.

Nei lungometraggi distribuiti a cinema la voce di Zorro era di Giuseppe Rinaldi.

Per i telefilm il testimone passò a Cesare Barbetti, mentre Carlo Romano prima e Vinicio Sofia in seguito si occuparono del sergente Garcia.

Nella versione colorizzata Guy Williams è doppiato da Antonio Sanna, mentre Giorgio Lopez caratterizza benissimo Garcia.

4) LA FABBRICA DI TOPOLINO

Per molti anni, dopo il termine di Zorro e del Club di Topolino, l’unica serie Disney trasmessa in Tv fu The wonderful world of Disney. Nel 1971 si cominciò a pensare alla possibilità di un nuovo programma e così, il famoso animatore dello studio Ward Kimball ebbe l’idea di “The Mouse Factory”, (in italiano La Fabbrica di Topolino) , una serie che vide la luce il 26 gennaio 1972 ed era strutturata in puntate a tema che utilizzavano spezzoni di cartoni e film classici. La periodicità delle trasmissioni era settimanale e il programma, che durò per due stagioni con un totale di 43 puntate, venne venduto a diverse stazioni, in patria e all’estero.

Ogni puntata era presentata da un attore, spesso già familiare al pubblico disneyano per aver preso parte ad alcuni film Disney. Ricordiamo alcune delle puntate più simpatiche: Spooks and magic, in cui Phyllis Diller ingaggia Topolino, Paperino e Pippo come acchiappafantasmi, con spezzoni del celebre cartone  Lonesome Ghosts; Knighthood, in cui Henry Gibson narra le avventure di cavalieri e damigelle con spezzoni di Knight for a day (Pippo cavaliere) e La spada nella roccia; Golia II , con Kurt Russell nelle vesti di narratore della fiaba del minuscolo elefantino; The Mouse Show, presentato da Dave Madden, con spezzoni tratti da alcune Sinfonie Allegre e da Cenerentola; L’arca di Noè, in cui Bill Dana mette a confronto i due cortometraggi prodotti da Disney nel corso degli anni sull’argomento; Mickey, particolare tributo di Annette Funicello al suo topo preferito e infine Il drago timido, in cui Wally Cox riproponeva il famoso mediometraggio con protagonista il drago pacifico. In Italia la serie venne trasmessa dal circuito Telemond nel 1982.

 
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